I BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA

 

A soli 3,5 km dalla nostra villa troverete... Una scogliera situata a capo di Sorrento, non chè uno dei siti archeologici più importanti della penisola. Un posto incantevole, dove natura, mare e passato si fondono. Il nome, secondo la leggenda, è dovuto alla Regina Giovanna D’Angiò, sovrana di Napoli. Pare che Tra il 1371 ed il 1435, spesso la Regina si recava in villeggiatura in questo luogo. La Sovrana, nota per i suoi atteggiamenti scandalosi, si racconta che amasse intrattenersi a lungo in queste acque in compagnia dei suoi giovani amanti. I Bagni della Regina Giovanna sono uno scrigno di storia ed  ospitano i resti di un’antica villa romana, il cui nome era “Villa Pollio Felice”, che sorgeva proprio sul promontorio del capo di Sorrento. Risalente al I° sec a.C., la villa aveva una superfice di circa trentamila metri quadri ed era divisa in due parti: la domus marittima e la villa immersa nei campi. Oggi della struttura, raggiungibile sia da terra che da mare, è possibile visitare solo i ruderi. I Bagni della Regina Giovanna sono raggiungibili percorrendo una stradina a piedi che parte dal capo di Sorrento. Una passeggiata piacevole, durante la quale si alternano i profumi del mare e della vegetazione. Dopo circa venti minuti di piacevole cammino ci si ritrova dinanzi una scogliera calcarea a picco sul mare, circondata dai resti dell’antica villa. Grazie ad una scalinata si raggiunge una piccola laguna, collegata al mare da uno splendido arco naturale. In questo punto il fondale è poco profondo, ed è impossibile resistere ad un vero e proprio tuffo nella storia, in acque cristalline, reso ancora più romantico dalla luce che filtra attraverso l’insenatura.                                                                   Raggiungibile con autobus, che partono da Massa Lubrense, fermata Capo di Sorrento, distanza Km 3,5 da Massa Lubrense.

                Il Monte San Costanzo

 

A 4 kilometri da noi è situato Il Monte San Costanzo! è la collina più alta di Massa Lubrense e si può facilmente raggiungere da Termini a piedi, in auto o in moto. L’escursione a piedi rientra anche nel Sentiero di Athena, circuito ad anello che collega Punta Campanella al Monte San Costanzo. Due sono le cime del monte: a sinistra, quella con la caratteristica chiesetta bianca dedicata a San Costanzo; a destra, un’altra cima ospita una stazione radio per il controllo del traffico aereo. Tra le due cime, una piccola pineta offre una piacevole zona d’ombra e, per chi è giunto fino a questo punto a motore, la possibilità di parcheggiare. Da questo punto, una scalea di pietra calcarea conduce in breve tempo alla chiesetta di San Costanzo. A destra, una veduta dall’alto della Baia di Ieranto; di fronte, i tre isolotti de Li Galli. Dalla sommità della cima di San Costanzo il panorama si apre a 360 gradi su tutto il territorio di Massa Lubrense, il paesaggio si estende dal golfo di Napoli a quello di Salerno, con l’imponente Vesuvio, le isole di Ischia e di Procida. Facendo un giro attorno alla chiesetta lo si può ammirare tutto.La chiesetta di San Costanzo risale alla seconda metà del Cinquecento e fu fondata da alcune famiglie locali. Purtroppo, la chiesetta è quasi sempre chiusa al pubblico, fatta eccezione per la processione del 14 maggio, quando dalla piazzetta di Termini centinaia di fedeli risalgono il Monte San Costanzo per la Santa Messa. Nel mese di luglio, invece, la statua dorata del Santo viene riportata alla sua primitiva sede, la chiesa di Termini, tra le note della banda musicale e l’accensione di spettacolari fuochi pirotecnici.Tornando indietro per la scalea e riattraversando la pineta, si raggiunge l’altra cima, detta anche Monte Croce, più alta della prima e anch’essa privilegiato punto panoramico, questa volta sul promontorio di Punta Campanella e, sulla destra, sull’incantevole isola di Capri.

                       Punta Campanella

A 4,5 km di distanza da noi trovi questo paradiso! Alla fine della punta della penisola sorrentina, dove la leggenda narra dell'incontro di Ulisse con le Sirene ammalianti, e dove i Romani adoravano la dea Minerva, sorge Punta Campanella. Una magnifica riserva naturale che protegge circa 40 km di coste e il mare di fronte ad essa, tanto da essere elencata come area protetta di interesse mediterraneo. La riserva offre un paesaggio di valore inestimabile. Ha una superficie prevalentemente calcarea, diverse cavità, emerse come risultato di fenomeni carsici, che sono poi diventati sott'acqua a causa dell'innalzamento del livello del mare. Tra le più spettacolari, c'è la Grotta di Cala di Mitigliano. Da qui in poi, il percorso è in diretto contatto con la flora e la fauna, una successione di ulivi selvatici, rosmarini, ginepri e possibili avvistamenti di veri gabbiani e falchi pellegrini. Nella Riserva è anche possibile dedicarsi all'immersione di fondali che scendono a 40 metri, ricchi di ventagli di mare colorati, Ricciole e Tonni. Ci sono visite guidate e molti centri sono disponibili per organizzare affascinanti immersioni. Alla fine della Punta, sorgeva il Tempio di Atena e il Tempio di Minerva, quest'ultimo, attualmente chiamato "Promontorio di Minerva", conserva ancora le vestigia di una torre di avvistamento che aveva la funzione di allarme in caso di attacchi di pirati. Alla Riserva puoi arrivare con l'autobus che arriva a Termini e partire dalla stazione di Sorrento oppure dalla fermata bus che trovate a 250 metri dalla nostra villa!

          Nerano e Baia di Jeranto

A soli 10 km dalla nostra villa si trova codesta meraviglia! La Baia di Ieranto è una insenatura rocciosa tra Punta Campanella e Punta Penna, è la perla dell'Area Marina Protetta e può essere raggiunta solo a piedi. Di bellezza incontaminata, è tra i luoghi più suggestivi di Massa Lubrense. Il sentiero che conduce all'incantevole baia parte dalla piazza di Nerano, dopo pochi metri sulla rotabile in direzione di Marina del Cantone. Dopo circa 50 metri in salita, prendere via Jeranto sulla sinistra: l'antica mulattiera passa accanto a Villa Rosa, dove soggiornò Norman Douglas, e quindi di fronte a una piccola edicola votiva; nella prima parte si incrociano orti coltivati, agrumeti e uliveti. Dal lato sinistro, la vista si apre sulle spiagge di Marina del Cantone, le isole di Vetara e Li Galli. Guardando verso l'alto, sotto lo spuntone da cui domina la cappella di San Costanzo, c'è una grande apertura in montagna: è l'ingresso della Grotta delle Noglie, con un ampio ma poco profondo ingresso, con stalattiti sul soffitto. Gli alberi iniziano gradualmente a diradarsi e fanno spazio alla tipica vegetazione mediterranea. Continuando il sentiero, si raggiunge il crinale di Sprito da dove si può ammirare uno scenario di incomparabile bellezza: a destra, Punta Campanella e Capri con i suoi Faraglioni; a sinistra, il Golfo di Salerno fino a Punta Licosa, con la Costiera Amalfitana e le isole; al centro, la baia di Ieranto. A questo punto il sentiero si biforca: a sinistra un sentiero sterrato conduce a Puna Penna, dalla quale si gode uno splendido panorama, e alla Torre di Montalto. Dalla cima della torre lo sguardo può spaziare da Capri ai Galli e perdersi nel Golfo di Salerno. Gli ex locali della ex cava di Italsider sono ora sede del FAI, che offre visite guidate e varie attività. La discesa a destra conduce invece alla spiaggia di Ieranto attraverso una vecchia scala; la piccola spiaggia, chiamata anche Marinella, è incastonata in rocce calcaree, con uno sfondo di ciottoli bianchi che riflettono i colori della vegetazione circostante. La grande spiaggia non è accessibile via terra, può essere vista dal mare (nuoto o canoa), ma non è possibile fermarsi a causa del pericolo di caduta delle rocce. Da Marina del Cantone è possibile visitare la baia in canoa.

                   Il Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei è un percorso che si snoda tra le due Costiere Amalfitana e Sorrento e diviso in due percorsi. Un "Alto" vicino alla città di Bormerano, l'altro "Basso" nel comune di Nocella. Il nome evoca la visione di paesaggi mitologici, perché camminando a mezza costa, ai piedi del Monte S. Angelo in Tre Pizzi, si può ammirare uno dei panorami più suggestivi al mondo e di indubbio valore ambientale e paesaggistico: la parte occidentale del la Costiera Amalfitana da Praiano a Capri. Non è un caso che lo scrittore inglese David Herbert Richards Lawrence abbia descritto questo paesaggio di "la via degli incantesimi", una sintesi testuale del fascino seducente dei paesaggi e della varietà e ricchezza della natura. Il tempo necessario per coprirlo è di circa 3 ore, se si sceglie di "avventurarsi" alla scoperta di Nocella (una frazione caratteristica di Positano) e raggiungibile solo grazie ad una scala impervia, in alternativa potrebbe essere sufficiente 2, 30 ore di cammino. Il sentiero può essere raggiunto con gli autobus in partenza da Amalfi o in auto lungo la SS 366.

                          FARM TOUR 

Il Tour è un esperienza gastronomica da non perdere per chiunque si trovi di passaggio nella nostra zona, che nasce con l'intenzione di far conoscere e valorizzare la nostra storia e i prodotti d'eccellenza della Penisola Sorrentina.

Il Tour prevede:

         Visita guidata della Fattoria, dal 1898 tra ortaggi di stagione, animali, alberi da frutto, viti, alveari da impollinazione e produzione di miele, l'Uliveto D.O.P ed il Limoneto I.G.P. con dimostrazioni pratiche di lavoro e delucidazioni in particolar modo sul processo di produzione dei limoni e dell'Olio Extravergine;

·         Visita dell'antica Cantina di famiglia tra salumi e spiegazioni sul tradizionale metodo di produzione e conservazione del Vino; visita inoltre di un piccolo museo contadino nell' antica Cappella del '700 della tenuta, e dell'antico Frantoio aziendale per l'estrazione dell'olio.

·         Degustazione di prodotti tipici come una fresca limonata fatta in casa, fette di limone zuccherate, marmellate al limone ed all'arancia, miele, formaggi, Olio Extravergine d’oliva D.O.P. anche aromatizzato in diverse specialità su pane casereccio; Impara a fare il Limoncello con delucidazioni e spiegazioni sulla ricetta familiare e libero assaggio; Optional pranzo o cena con piatti tipici fatti in casa a base di prodotti coltivati in azienda ed accompagnati con un gustoso bicchiere di Vino; I servizi offerti: Guida Professionale; Visita guidata con dimostrazioni pratiche;Degustazioni di prodotti e bevande; (miele, marmellate, olio, salumi, formaggi, vino e limoncello)Assaggio di un primo piatto e un dolce tradizionale; Eventuale Servizio Transfer da/per il tuo Hotel, B&B, Villa, Appartamento, Stazione, Porto a Sorrento, Massa Lubrense, Sant'Agata sui Due Golfi e Costiera Amalfitana; Ampio parcheggio gratis; Toilette anche per disabili;                                           Inizio ore 10:00 o alle ore 16:00  Durata: 2-3 ore     

      Visita guidata tra i vigneti e cantina

Il vino, la cucina e il territorio, tutto questo ed altro  ai piedi del Vesuvio con le sue tradizioni gastronomiche e soprattutto con la passione per il Lacrima di Christi, il vino che nasce da questa terra.
Un’esperienza unica fatta di natura ed emozioni, gusto e tradizioni del Vesuvio che comincia con una passeggiata tra i vigneti ammirando il panorama che abbraccia il Golfo di Napoli, Sorrento e l’isola di Capri.
Si passa poi alla visita delle cantine dove avrete modo di conoscere i metodi di produzione prima di cominciare la degustazione dei  vini abbinati alle specialità tipiche di questo piccolo angolo di paradiso alle pendici del Vesuvio. 

Un esperto vi accompagnerà a fare una passeggiata tra le vigne, mostrandovi le diverse varietà di uva e spiegando i diversi tipi di coltivazione praticati sulle falde del Vesuvio. E avrete anche modo di ammirare un bellissimo panorama.

Tutta la filiera produttiva avviene in azienda, dalla vigna all'imbottigliamento. Durante la visita vedrete anche la cantina con le botti.

Se volete passare più tempo in Cantina si può organizzare una visita alla cantina con arrivo al mattino, passeggiata nell'orto e nelle vigne, scuola di cucina e degustazione! Un tour da non perdere per chi viene in Penisola Sorrentina!

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                     SCAVI ARCHEOLOGICI DI POMPEI

 

Gli scavi archeologici di Pompei hanno restituito i resti della città di Pompei antica, presso la collina di Civita, alle porte della moderna Pompei, seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio del 79, insieme ad Ercolano, Stabia ed Oplonti.

I ritrovamenti a seguito degli scavi sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell'epoca; la maggior parte dei reperti recuperati sono conservati al museo archeologico nazionale di Napoli: proprio la notevole quantità di reperti è stata utile per far comprendere gli usi, i costumi, le abitudini alimentari e l'arte della vita di oltre due millenni fa.

 

SCAVI ARCHEOLOGICI DI ERCOLANO

 

Gli scavi archeologici di Ercolano hanno restituito i resti dell'antica città di Ercolano, seppellita sotto una coltre di ceneri, lapilli e fango durante l'eruzione del Vesuvio del 79, insieme a Pompei, Stabiae ed Oplonti.

Ritrovata casualmente a seguito degli scavi per la realizzazione di un pozzo nel 1709, le indagini archeologiche ad Ercolano cominciarono nel 1738 per protrarsi fino al 1765; riprese nel 1823, si interruppero nuovamente nel 1875, fino ad uno scavo sistematico promosso da Amedeo Maiuri a partire dal 1927: la maggior parte dei reperti rinvenuti sono ospitati al museo archeologico nazionale di Napoli, mentre è del 2008 la nascita del museo archeologico virtuale che mostra la città prima dell'eruzione del Vesuvio.

 

   SCAVI ARCHEOLOGICI DI OPLONTI

Per scavi archeologici di Oplonti si intende una serie di ritrovamenti archeologici appartenenti alla zona suburbana pompeiana di Oplontis, seppellita insieme a Pompei, Ercolano e Stabiae dopo l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: oggi l'area archeologica è situata nel centro della moderna città di Torre Annunziata e comprende una villa d'otium chiamata "di Poppea" e una villa rustica detta "B o di Lucius Crassius Tertius".

Le prime campagne di scavi nell'area oplontina furono effettuate prima nel '700 e poi durante la seconda metà del XIX secolo, anche se i primi scavi sistematici si sono svolti dal 1964 riportando alla luce la Villa di Poppea. Nel 1974 è stata rinvenuta la Villa di Lucius Crassius Tertius: ad oggi le esplorazioni delle due strutture non sono ancora terminate.

                              Il Vesuvio                      

È l'unico vulcano attivo del continente europeo (escluse le isole) e uno tra i più interessanti di tutto il mondo. Tipico esempio di vulcano a recinto, è costituito da un cono esterno tronco (monte Somma), con grande cinta craterica in parte demolita, entro la quale si trova, in posizione eccentrica, un cono più piccolo (Gran Cono o Vesuvio) ma più elevato della cinta suddetta. Il monte Somma, avanzo di un edificio vulcanico più antico, ha un diametro craterico di 4 km circa e raggiunge un'altezza di 1.132 m nella Punta del Nasone. 
Il Gran Cono o Vesuvio propriamente detto, rilievo culminante di tutto l'apparato, di formazione più recente e attivo, ha un cratere di 700 m di diametro. Il bastione semicircolare del Somma e il Gran Cono sono separati da un avvallamento lungo 5 km e largo 500 m, denominato valle del Gigante (distinta in Atrio del Cavallo a ovest e valle dell'Inferno a est), che rappresenta l'antica caldeira dove in seguito si formò il Gran Cono. Il Vesuvio, caratteristico vulcano poligenico e misto, ossia costituito da lave di composizione chimica diversa (ad esempio trachiti, tefriti, leucititi, ecc.) e formato sia da colate di lava sia da depositi piroclastici, è pervenuto alla configurazione attuale attraverso vari periodi successivi. All'inizio dell'era quaternaria (seconda fase eruttiva dei Flegrei) un'eruzione di trachiti fu all'origine del primitivo monte Somma; altri due parossismi si verificarono tra il 6000 e il 3000 circa a.C. e tra il 3000 e l'inizio dell'era cristiana, dando luogo soprattutto a emissioni di basalti leucitici. Successivamente, dopo un lungo periodo di quiete, l'attività vulcanica si manifestò mediante scosse di terremoto che precedettero, a partire dal 5 febbraio del 63 d.C. (terremoto descritto da Seneca), la terribile eruzione verificatasi il 24 agosto del 79, durante la quale furono completamente distrutte nonché sepolte da una spessa coltre di cenere, lapilli e lava le tre fiorenti città di Ercolano, Pompei e Stabia. Questa eruzione, definita pliniana, che secondo alcuni diede origine all'attuale Gran Cono del Vesuvio, fu la prima storicamente datata e documentata in una celebre lettera a Tacito scritta da Plinio il Giovane, che nel cataclisma perdette lo zio, Plinio il Vecchio, vittima della propria passione di naturalista. Possibilità di visitare Aziende Vitivinicole e degustare i loro prodotti enogastronomici Vesuviani.

                 LA REGGIA DI CASERTA

Progettata nel Settecento da Luigi Vanvitelli, su incarico di Carlo III di Borbone, la Reggia, che rappresenta il trionfo del barocco italiano, è una delle opere più importanti del famoso architetto napoletano: il suo visitatore resta incantato dalla bellezza degli interni e dalle magnificenze dell’esterno. 
Curatissima nei dettagli ed articolata su quattro monumentali cortili, la costruzione è fronteggiata da uno scenografico parco oggi meta di migliaia di turisti. 

La Reggia di Caserta si presenta come un vero e proprio complesso monumentale che occupa 45.000 mq e, con i suoi cinque piani, raggiunge un'altezza di 36 m. Sulla facciata principale si aprono 143 finestre e nel palazzo ci sono ben 1200 stanze e 34 scalinate. L'edificio è fabbricato in mattoni e i due piani inferiori sono rivestiti con lastre di travertino. L'intera struttura è coronata da un'ampia cupola centrale.
Visitando il suo interno si è stupiti dal continuo susseguirsi di stucchi, bassorilievi, affreschi, sculture, pavimenti a intarsio. Notevoli sono quelli della Sala di Astrea, della Sala di Marte e della Sala del Trono. Quest'ultimo è il più grande degli appartamenti reali ed era adibito al ricevimento delle personalità.

                  Templi di Paestum

Paestum è stata molto probabilmente una delle più grandi città greche sulla costa del Mar Tirreno in Magna Grecia. Dopo la sua fondazione da coloni greci con il nome di Poseidonia (greco antico: Ποσειδωνία) fu conquistata dai Lucani e più tardi dai Romani. I Lucani la ribattezzarono Paistos, mentre i Romani diedero alla città il suo nome attuale. Gli scavi di Paestum sono noti per i loro tre antichi templi greci, che ancora oggi si presentano in un ottimo stato di conservazione. Paestum è sede di tre magnifici templi dorici, che si pensa essere dedicati alla città omonima Poseidone (nota ai romani come Nettuno), Hera e Cerere. I templi di Nettuno e di Hera si trovano uno accanto all'altro nella parte meridionale del sito, mentre il più piccolo, il tempio di Cerere è all'estremità settentrionale .Il Tempio di Era è il più antico dei tre templi, costruito circa intorno al 550 aC. A volte è denominato la Basilica, sulla base di un errore di archeologi precedenti che pensarono che fosse un edificio pubblico romano, nel senso che il termine romano indica: un luogo adibito a sede di tribunale ed alle assemble che tenevano i cittadini.Il Tempio di Nettuno viene considerato come l'esempio più perfetto dell'architettura dorica templare in Italia e in Grecia. L'attribuzione a Nettuno si deve agli eruditi del '700 che ritennero l'edificio costruito in onore del dio Poseidon-Nettuno che dà nome alla città. Studi recenti lo attribuiscono invece ad Apollo, nella sua veste di medico. Il Tempio di Cerere (o Atena) costruito circa cinquant'anni prima del Tempio di Nettuno e 50 anni dopo quello di Hera ha delle particolarità che lo distingue dagli altri due templi e lo rendono uno dei più interessanti dell'architettura greca. Il frontone alto e il fregio dorico composto di larghi blocchi di calcare rendono questo tempio unico. La parte centrale del sito è costituito dal Foro Romano, con ampie fondamenta di vari edifici pubblici e privati. Nel nord-ovest del foro si trova un piccolo anfiteatro romano, di cui solo la metà meridionale è visibile.

Un treno speciale per visitare Napoli, Pompei ed Ercolano !

Campania express è un treno speciale ,in funzione da aprile ad ottobre 2017, che percorre la tratta Sorrento Napoli in soli 50 minuti con fermata in Pomepi-Villa dei Misteri, Ercolano-scavi e Napoli.

                     Cantine Aperte

 

 Un grandioso e interessante evento si terrà durante l' ultimo fine settimana di Maggio: Cantine Aperte! Molteplici le Cantine Vitivinicole presenti nella nostra splendida regione, le quali aderiranno a questo unico e imperdibile evento!

 Avrete l' opportunità di partecipare a degustazioni di vini, assaggiare prodotti tradizionali , suggestive visite guidate nelle cantine e vigneti, tutto accompagnato da musica e balletti di musica popolare tradizionale, inoltre saranno allestiti buffet, e tante altre grandiose attività!

Occasione imperdibile!

Villa Nilla Beatrice

              Musei GRATIS                     la prima domenica del mese!

 

Ogni prima domenica del mese entrata gratuita  per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato. Un occasione da non perdere!

Villa Nilla Beatrice

 Sorrento musical e tarantella sorrentina

 

 

Presso Il Teatro Tasso di Sorrento potrete assistere a spettacoli di tarantella, una danza tipica folkloristica sorrentina, accompagnati da un cena direttamente in teatro. Lo spettacolo non è solo una rassegna delle canzoni e danze tradizionali degli ultimi due secoli: si tratta di una ricostruzione della vita che si svolgeva nella penisola sorrentina di un tempo. Inoltre è possibile partecipare a lezioni in cui imparare a ballare la tarantella; è un occasione da non perdere per chi ama scoprire le tradizioni dei luoghi che visita.

                        FESTA A VICO


Fermento e grande curiosità per la 16°edizione di Festa a Vico che si terrà dal 3 al 5 giugno 2018. Tema di quest’ edizione “Manima” vuol intendere che gli chef per cucinare uniscono mani e anima. Domenica 3 giugno, si terrà l’ evento "I    Professori all ’Università”, si svolgerà presso “Gigino- Pizza a Metro” nel centro di Vico Equense, dalle 19,00 . Ben 50 Chef Stellati Internazionali, divisi in cinque brigate, prepareranno piatti unici per deliziare il palato di ben 500 ospiti, l’ incasso sarà devoluto tutto in benificienza. Lunedi 4 e martedi 5 giugno, presso Hotel Moon Valley di Vico Equense, sarà allestito l evento “Sostanza”, gli Chef selezioneranno le migliori materie prime del loro territorio di provenienza per realizzare piatti speciali rendendoli autentici. Durante tutte le manifestazioni saranno anche presenti Case Vitivinicole con le loro proposte.

Evento Internazionale e unico nel suo genere!



                  NAPOLI PIZZA VILLAGE

 

  Napoli Pizza Village è un evento popolare che cresce anno dopo anno e aspira a promuovere in modo globale il proprio territorio attraverso uno dei simboli per eccellenza dell’italianità in tutto il mondo: la pizza. L’evento, avrà luogo ancora una volta presso il suggestivo Lungomare Caracciolo di Napoli dal 1 al 10 Giugno 2018. Un meraviglioso villaggio di 30.000 mq, 50  pizzerie e centinaia di personaggi di spicco nel mondo della pizza incontreranno il pubblico di appassionati in una grande festa, animata da un fitto calendario di grandi eventi live e concerti ad accesso completamente gratuito, mostre, conferenze e seminari, animazione, intrattenimento e laboratori didattici per adulti e piu piccoli.

                 ERCOLANO EXPERIENCE                                            BYNIGHT

                Emozionanti visite guidate notturne vi attendono presso                                                                          la città antica di Ercolano!                                                          Dal mese di agosto fino alla metà di settembre 2018, ogni fine settimana, si potrà partecipare ad una visita guidata molto insolita. Accompagnati da un pifferaio magico, verrete coinvolti per circa un’ ora alla scoperta della parte antica di Ercolano durante una giornata di festa e mercato, inoltre ci saranno gare atletiche, eventi musicali, e le case si apriranno ai visitatori, facendovi immergere in un vero e proprio viaggio nel tempo. Le visite saranno organizzate nelle seguenti date: 3-4-10-11-17-18-24-25-31 Agosto. 1-7-8-9-14-15-16 Settembre. Orari turni h.20.10/20.40/21.10/21.40/22.10/22.55. Durata 60 minuti. Gruppi di 35 persone, zona di ritrovo e ingresso Corso Resina di Ercolano. Costo biglietto euro 15.00 a persona, entrata gratis per gli under 17 accompagnati da genitori, acquistabili presso biglietteria del sito archeologico di Ercolano o su www.ticketone.it con un costo aggiuntivo

VISITE NOTTURNE AL TEATRO ANTICO                          DI ERCOLANO

Dopo venti anni riapre il Teatro Antico di Ercolano con una serie di aperture serali, durante il mese di ottobre 2018, con la finalità di condividere e far partecipare i visitatori al lavoro della conservazione e conoscenza di tale monumento dopo un lungo percorso di restauro. Sepolto dall’ eruzione del Vesuvio del 79 d.c., fu il primo monumento ad essere scoperto, oggi è accessibile attraverso le scale realizzate nel 1738 dai Borboni. I visitatori avranno la possibilità di avventurarsi in tale sito, unico e suggestivo, in cui sono presenti oltre all’ Antico edificio, reperti, graffiti, gallerie, pozzi e stalattiti creati per accedere alle viscere dell’ Antica Ercolano. Info utili: Costo biglietto a persona euro 15.00, acquistabili presso la biglietteria degli Scavi di Ercolano tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (fino alle 12.00 il giorno della visita). Date visite 6,7,13,14 Ottobre 2018. Turni della discesa nel Teatro Antico: 18,30/18,45/19,00/19,15/19,30/19,45/20,00/20,15/20,30/20,45. Durata del percorso 45/60 minuti. Al punto di raduno presentarsi 30 minuti prima del turno di visita, ogni gruppo è di 10 visitatori, si scende fino a 25 metri dal livello della strada, percorso sotterraneo, vietato l’accesso ai minori. Si consiglia abbigliamento e scarpe da trekking, esser muniti di carta di riconoscimento. Il quinto turno è dedicato ai visitatori stranieri con visita in lingua inglese.

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